Parte, da domenica 6 giugno, il progetto di riapertura e valorizzazione dell'area archeologica di Gabii (Roma), con le opere del biellese Michelangelo Pistoletto

2' di lettura 03/06/2021 - Grazie al progetto di valorizzazione promosso dalla Soprintendenza Speciale di Roma Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, l’area archeologica di Gabii - a circa 20 chilometri da Roma, al XII miglio della antica Via Prenestina - sarà restituita alla collettività attraverso un programma di visite guidate, spettacoli, laboratori per bambini e famiglie e gli interventi di Michelangelo Pistoletto, l'artista biellese animatore della corrente della cosiddetta "Arte povera".

"Gabiinsieme" è il nome del progetto che, da Domenica 6 giugno e sino al 10 ottobre, si articolerà in sette giornate, attraverso un calendario di eventi – tutti gratuiti – che condurranno i visitatori a scoprire la storia dell’antica città, ricca di importanti testimonianze archeologiche. Gabii è una città di epoca protostorica che sorge sul ciglio meridionale di un cratere occupato in passato da un lago di origine vulcanica, detto di Castiglione, e bonificato alla fine del XIX secolo. Collocata in posizione strategica – dalla città era possibile controllare la bassa valle dell’Aniene e gli accessi alla valle del Sacco e del Liri - è stata un centro politico, economico e culturale nel Latium vetus prima dell’ascesa di Roma: poi decaduto tra l’età tardoantica e il Medioevo.

Acquisita negli anni Ottanta dallo Stato e poi affidata alla Soprintendenza di Roma, l’area archeologica dopo quattro anni di lavori torna così a essere fruibile, grazie a un progetto di valorizzazione realizzato da Municipio Roma VI, Soprintendenza Speciale di Roma Archeologia Belle Arti e Paesaggio, Dipartimento di Storia, Patrimonio Culturale, Formazione e società dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata: nell’ambito di S.U.S.A. – Smart Urban Sustainable Area, progetto di ricerca che vede coinvolti, col Municipio VI e il Comune di Frascati, vari enti di ricerca del territorio, come l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, l’ENEA e il CNR.






Questo è un articolo pubblicato il 03-06-2021 alle 09:29 sul giornale del 04 giugno 2021 - 120 letture

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